Trasloco & utenze… tutto quello che devi sapere.

Traslocare rimane ancora oggi una delle operazioni che prima o poi tutti dobbiamo affrontare o abbiamo già affrontato. Molti si concentrano sull’atto pratico e sullo sforzo fisico del trasloco stesso, o su quelle che sono le difficoltà nel trovare una ditta di Traslochi seria a cui affidarsi, ma in realtà risulta molto più stressante in termini di adempimenti burocratici tutto quello che riguarda il trasloco delle utenze, e il cambio di domicilio.


Ancora prima di abbandonare la tua vecchia casa ricordati di staccare le vecchie utenze e di prendere la lettura di tutti i contatori, così da non ritrovarsi in spiacevoli disguidi, quali bollette salate o errate. Se siamo furbi e quindi seguiamo qualche buona regola, come appunto prendere l’ultima lettura dei contatori, e magari scattare anche una foto al contatore e ai valori indicati e conservala, così da poter provare effettivamente in caso in cui volessimo fare ricorso con un vostro legale i reali consumi che dobbiamo pagare. Siamo in Italia e dobbiamo tutelarci, inutile dire il perché. Sicuramente anche a voi sarà capitato di ricevere bollette con valori e cifre non congrue con i reali consumi della nostra casa.

Trasloco utenze:partiamo dall’elettricità

trasloco utenze roma

Partiamo con il disdire il nostro vecchio contratto di fornitura dell’elettricità, che possiamo fare tranquillamente circa 10 giorni prima.

Iniziamo con il trovare il nostro nuovo gestore dell’elettricità. Da circa un anno  Grazie alle offerte luce del mercato libero, una famiglia può risparmiare quasi 160 euro all’anno.

Il passaggio al mercato libero è sempre gratuito, non ci sono disservizi né occorrono modifiche all’impianto. Per sapere quale gestore di energia scegliere, basta identificare il proprio profilo e confrontare le offerte. 

Una volta scelto il nostro nuovo gestore, e la tariffa che più ci conviene, dobbiamo procurarci una vecchia bolletta che possiamo chiedere, al vecchio proprietario di casa, o in caso non fosse possibile, possiamo comunque attivare l’utenza, prendendo il codice ID utenza sul contatore della nostra nuova casa. In questo caso stiamo effettuando una Voltura, ovvero un cambio di intestazione.

La voltura è l’operazione con la quale si richiede il cambio d’intestatario sulla bolletta di un’utenza ancora attiva. Il subentro lo si richiede invece quando il contatore non è attivo e desideriamo riattivarlo. Le operazioni di voltura o subentro sono necessarie in caso di trasloco in una nuova abitazione.

Qual è la differenza tra voltura e subentro?

  • VOLTURA: nel caso in cui ci sono un contatore e un contratto di fornitura attivo, e devi solo cambiare l’intestatario dell’utenza si tratta di voltura
  • SUBENTRO: Se è presente un contatore ma il contratto precedente è stato cessato, allora devi riattivare la fornitura grazie ad un subentro, analogo alla richiesta di attivazione

Se il contatore non fosse presente le cose si complicano e i tempi si allungano come anche i costi.

Trasloco utenze:Telefonia fissa e internet

Telefonia fissa: la disdetta deve essere effettuata al gestore di competenza, con almeno 30 giorni di anticipo, preferibilmente con lettera raccomandata a/r. Se il trasferimento avviene nello stesso distretto telefonico, in un immobile già provvisto di collegamento, si può mantenere il proprio numero telefonico. Se, invece, il trasferimento avviene in una zona con diverso prefisso telefonico e in un immobile senza telefono, è necessario stipulare un nuovo contratto.

Trasloco utenze:Allaccio Acqua

Acqua: anche per la fornitura idrica le aziende variano per ogni regione e quindi anche le modalità di allacciamento o di disdetta variano. Per la disdetta occorre una lettera raccomandata, con l’indicazione del recapito telefonico e dell’indirizzo dove recapitare l’ultima bolletta di fornitura. Per il nuovo allacciamento, invece, è sufficiente contattare telefonicamente l’azienda erogatrice e stipulare un contratto di fornitura. Per le nuove costruzioni occorre, inoltre, copia della concessione edilizia ovvero copia del condono edilizio. Se il trasferimento avviene da un condominio a un altro, invece, non è necessario espletare alcun adempimento perché, in genere, il contratto di fornitura è intestato al condominio.

Trasloco utenze:Allaccio Gas

Gas: le aziende fornitrici di gas variano da regione a regione, pertanto le modalità di disdetta e di allacciamento variano anch’esse. Per stipulare un nuovo contratto, in genere, è necessario richiedere l’allacciamento alla rete del gas e stipulare un contratto, presentando all’azienda erogatrice la copia della bolletta della fornitura che si lascia, un’autocertificazione sulla conformità urbanistica dell’immobile (contenente i dati catastali dello stesso) e una dichiarazione di conformità dell’impianto di riscaldamento (qualora sia a gas), rilasciata dal tecnico che l’ha installato. Per subentrare in un contratto già esistente, invece, è necessaria la copia di una recente bolletta e la disdetta del precedente utilizzatore.

Cambio di Domicilio: Vediamo cosa fare…

Ci sono dei casi specifici nei quali il cambio di residenza a Roma è fondamentale. Quando si acquista, ad esempio, una casa in un luogo diverso da quello di appartenenza, è necessario fare il cambio di residenza entro diciotto mesi dalla data dell’acquisto onde evitare multi e pagamenti aggiuntivi sulle bollette o altro. Il cambio di residenza va fatto presso le circoscrizioni municipali del luogo ove l’immobile è collocato.

Il cambio di residenza a Roma, come in altre città italiane, è dunque necessario e fondamentale, soprattutto perché, a livello amministrativo, consente l’osservanza di numerosi diritti/doveri quali: richiesta del medico di base; l’ iscrizione alle liste elettorali e la possibilità così di poter votare, iscrizione alle scuole ecc.

Fasi e procedura per la modifica della residenza

La modifica da un comune italiano a Roma prevede tre procedure fondamentali. L’ interessato dovrà prima farne richiesta presso l’ufficio cambi di residenza; successivamente i Vigili urbani dovranno poi confermare che sia avvenuta effettivamente la modifica.

Si dovrà infine provvedere alla cancellazione della residenza presso il precedente comune di provenienza.

Procedura per la richiesta

Con l’entrata in vigore del D.P.R. 154 del 2012, sono state introdotte nuove disposizioni riguardanti alcuni dei documenti anagrafici più comuni, tra cui quello per il cambio di residenza e di abitazione. Tra le novità più importanti da segnalare c’è la tempistica, notevolmente ridotta, tra la presentazione della domanda all’Ufficio Anagrafe di competenza e la lavorazione della stessa, che ora viene fatta in 2 giorni lavorativi. La Polizia Municipale ha poi 45 giorni di tempo per effettuare i dovuti controlli rispetto alla verifica delle condizioni per il cambio, qualora fosse tutto regolare trascorso questo periodo il passaggio si ritiene completato.

Il semplice cambio di domicilio invece è istantaneo nel momento di presentazione della domanda, entro due mesi se la Polizia attua delle verifiche sulle condizioni esistenti.

Ecco quindi che dai 6 mesi di attesa che questa procedura richiedeva fino a qualche tempo fa, oggi è tutto più veloce ed immediato grazie anche alle diverse modalità offerte ai cittadini per fare domanda. L’iter da seguire è semplice. Basta recarsi di persona presso lo sportello degli Uffici Anagrafe e attendere che l’addetto verifichi subito tramite i software dedicati la nostra posizione, quindi effettuerà la variazione di residenza. Il modulo unico è disponibile per il download sul sito ufficiale del Comune di Roma, va compilato in ogni parte, accompagnato dalla fotocopia del proprio documento in corso di validità e inviato tramite raccomandata o fax, mail con la propria firma digitale oppure PEC.

La richiesta del cambio di residenza potrà essere effettuata online dal portale istituzionale del Comune di Roma nella sezione indicata o recandosi personalmente al municipio di appartenenza, in questo secondo caso la residenza verrà cambiata in tempo reale grazie a un sistema software che permette all’operatore di verificare la posizione del richiedente accedendo agli archivi anagrafici e di poter effettuare contestualmente la modifica. 

Ad ogni modo, per presentare la domanda bisognerà utilizzare il modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica che è possibile scaricare dal portale del Comune di Roma. La domanda dovrà essere presentata in uno dei modi seguenti:

  • personalmente; oppure
  • con raccomandata;
  • via fax;
  • via posta elettronica ordinaria;
  • o – in seguito alle nuove disposizioni – inviando il modulo con firma digitale per posta elettronica certificata;
  • o, infine, tramite l’applicazione online e in tempo reale riservata agli utenti registrati al portale istituzionale.

Per conoscere i recapiti dei municipi di pertinenza e gli orari di apertura al pubblico, è bene consultare i siti dei singoli municipi che si trovano elencati nel portale del Comune di Roma.

I tempi della nuova procedura di variazione della residenza online: occhio al controllo dei vigili

Con la procedura informatizzata, i tempi passano dagli attuali due mesi (minimo)/sei mesi (massimo) ai due, tre giorni. Infatti, basteranno due giorni lavorativi dalla data di ricevimento della domanda presso l’ufficio del municipio di competenza per ottenere la residenza.

Tuttavia, cambia la tempistica, ma non cambia l’iter procedurale, per cui nei 45 giorni successivi alla richiesta del cambio di residenza o abitazione, l’ufficio effettuerà i controlli e le verifiche – tramite la Polizia Locale di Roma Capitale – per constatare che il richiedente risieda abitualmente nel domicilio indicato e per controllare la documentazione presentata. Entro i 45 giorni, l’ufficio potrà emettere un preavviso di rigetto nel caso siano state constatate delle irregolarità e in questo caso il richiedente avrà 10 giorni di tempo per presentare – in forma scritta – le proprie osservazioni ed evitare l’annullamento della procedura.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *