Finalmente la lotta contro il Coronavirus sembra portare i frutti sperati e da alcuni giorni siamo ufficialmente entrati in quella fase, definita dal governo come fase 2.


La fase 2 ha dato il via libera ad alcune aperture di esercizi commerciali, ed aziende che ora, possono operare sempre con le dovute precauzioni, evidenziate dal decreto ministeriale.

Alcune restrizioni personali sono state modificate, e questo ha permesso per esempio la possibilità di uscire per fare sport, per andare a trovare un parente, un grande passo avanti.
Altra restrizione importate riguarda la limitazione e l’impossibilità, con il vecchio decreto di poter uscire dalla propria regione, solo in casi di necessità lavorative, o di comprovate necessità legate per esempio ad un trasloco imminente.


Traslocare quindi non è vietato, sia in un’abitazione all’interno del comune che in un’altra città o regione.
Come dicevamo prima il trasloco deve essere giustificato da un motivo urgente e quindi non prorogabile alla fine dell’emergenza sanitaria.

Vediamo alcuni esempi pratici:

  • Scadenza del tuo contratto di affitto
  • Nel caso in cui ci sia una sentenza di sfratto
  • Se hai acquistato casa, e hai già spostato la tua residenza.

Trasloco fai da te vietato

Abbiamo spesso parlato di traslochi fai da te, e delle possibilità di effettuare il trasloco da soli, mediante magari l’aiuto di amici e parenti, purtroppo in questa fase 2 sono severamente vietati, in quanto non è possibile effettuare il trasloco in proprio, in quanto questo vieta tutte le direttive sanitarie e legislative messe in atto dal governo.

Per questo motivo per effettuare il trasloco bisogna rivolgersi alle ditte specializzate (che lavorano regolarmente)

come dicevamo prima proprio perchè le operazioni di un trasloco difficilmente si conciliano con le misure di sicurezza e distanziamento imposte dal Governo.

Le aziende di traslochi invece, per poter operare in sicurezza, devono obbligatoriamente rispettare e munirsi di tutti quei dispositivi ODP per la protezione degli operai (mascherine e guanti) e di mezzi e strumenti preventivamente sanificati.

Vediamo ora un altro aspetto del trasloco, che negli ultimi mesi ha visto milioni di italiani incerti, e con risposte dubbie, spesso chiarite anche sul nostro blog, sulle modalità, e le situazioni dove era possibile fare il trasloco nella fase 1, e le modalità e situazioni possibili nella fase 2, che allarga un pò le zone di intervento e le possibilità di traslocare.

Posso traslocare fuori città o fuori regione?

Nella Fase 2, da quello che abbiamo potuto verificare secondo il sito del Ministero, gli spostamenti verso altre regioni sono limitati ma non vietati in modo assoluto:

infatti si legge che per motivi di salute, comprovate esigenze lavorative, raggiungere il luogo di domicilio/residenza e casi di assoluta urgenza, lo spostamento è consentito.

Detto questo possiamo affermare che il trasloco non può essere rimandato – ad esempio perché sta per scadere il contratto di affitto o in caso di sfratto esecutivo – il trasferimento non è vietato né all’interno della regione che fuori di essa.

Da verificare preventivamente però il luogo in cui ci si deve trasferire: alcune regioni adottano delle misure più restrittive di altre, per questo è buona norma verificare se una volta entrati nel territorio occorre comunicare alle autorità lo spostamento o sottoporsi ad un periodo di quarantena.

Le ditte di traslochi funzionano regolarmente

Come abbiamo scritto nel precedente articolo legato alla situazione coronavirus e traslochi, le ditte di traslochi e trasporti erano già abilitate al lavoro come evidenziato anche dai codici ATECO abilitati, sia quelle adibite al trasporto di merci in strada (codice ATECO 49.41.00), sia i servizi di trasloco per imprese o famiglie tramite trasporto su strada, comprese le operazioni di smontaggio e rimontaggio del mobilio (codice ATECO 49.42.00).

Traslocare in sicurezza e senza rischiare sanzioni: le regole da seguire

Se il trasloco è urgente c’è il via libera, ma sempre nel rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione.

È sempre meglio essere muniti della documentazione che prova la necessità del trasloco, da mostrare in caso di controllo da parte della Forze dell’ordine.

Durante le operazioni di trasloco, smontaggio e montaggio dei mobili deve sempre essere rispettata la distanza di sicurezza, la massima igiene e indossare la mascherina protettiva.

1 Comment

  1. Maria Leonarda
    14 Maggio 2020 at 11:28

    Posso partire da Torino per aiutare mia figlia nel trasloco da Verona a Riccione. Le scade a fine maggio il contratto di locazione e dal 1 giugno inizia un’altro lavoro a Riccione.

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Ciao posso aiutarti con il tuo trasloco ?